CASTEL SAN PIETRO

DOVE SI TROVA?

Castrum Sancti Petri è stato il nome latino del Borgo, ora Castel San Pietro in Sabina, una frazione del comune di Poggio Mirteto, in provincia di Rieti. Il paese, legato per motivi politici e geografici all’abbazia di Farfa, che fronteggia all’interno della valle, divenne nel tempo feudo degli Annibaldi, Orsini, Mattei e Ruiz, che lasciarono tracce sia sul castello che sull’abitato. Agli Orsini si dovette la trasformazione della rocca in palazzo residenziale, come si vede nella veduta di Paul Brill “veduta di Castel San Pietro”, nel Museo Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma. Interessante e ancora ben leggibile l’espansione urbana di disegno unitario nel borgo, nel XVII secolo, quando Pietro da Cortona nel Palazzo Mattei di Roma dipinse il Castello in una lunetta. L’architetto Enzo Pinci nel 2015 ha suggerito che il palazzo che si trova nello sfondo del quadro di Caravaggio, il Sacrificio di Isacco conservato agli Uffizi, rappresenta proprio Castel San Pietro nei primissimi anni del Seicento quando il maestro soggiornò qui ospite dei Mattei e dipinse – chiaramente come atto di omaggio ai committenti e suoi collezionisti – la fase di ampliamento assai importante che avvenne tra il 1599 anno del dipinto del Brill all’inizio della loro Signoria e il 1620 com’è riportato nella lunetta dipinta da Bonsi nella galleria di Pietro da Cortona.

UN PO’ DI STORIA

COSA VEDERE?

Le origini storiche del castello di castel San Pietro in Sabina, nei pressi di Poggio Mirteto, risalgono con probabilità a prima dell’Anno Mille nei documenti datati al 988 del Chronicon Farfense della vicina abbazia di imperiale di Farfa. Incerte sono invece le notizie relative alla struttura architettonica. Documenti più recenti citano la potente famiglia Farnese e successivamente i vari infeudamenti dalla Camera Apostolica a Principi ed Abati delle famiglie Orsini, Mattei ed infine al conte Flavio Bonaccorsi. L’area prescelta per la costruzione del castello è nella parte sommitale del piccolo borgo, attualmente con la facciata principale aperta sulla piazza del paese. Scavi archeologici hanno dimostrato che la costruizone poggia le fondamenta sui resti di un’antica villa romana, della quale è ancora funzionante una terma. Nel suo aspetto attuale è difficile riuscire a stabilire le fasi costruttive medievali del castello a causa del completo rifacimento in veste più palazziale e gentile piuttosto che militare occorso tra Sei e Settecento ad opera dei Bonaccorsi. Sono infatti sparite tutte le prerogative di difesa militare, in favore di una più elegante architettura disposta attorno ad un piccolo cortile interno. Degne di nota sono alcune delle sale interne dei tre piani del castello, decorate con soffitti lignei a cassettoni e da affreschi alle pareti eseguiti nel corso del XVIII sec. e raffiguranti scene di marine, paesaggi rupestri ed una veduta raffigurante il castello prima della ristrutturazione.

La chiesa principale del borgo, anche se molto antica, vede un riordino della facciata in occasione della “Visita Corsini” nella seconda metà del ‘700.

La terza Domenica di Agosto si festeggia  San Sebastiano, patrono del borgo, che avviene con processioni di eccezionale dispiego, fuochi d’artificio e cibi tradizionali locali.

SAGRE E RICORRENZE

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

DOVE DORMIRE?